giovedì, settembre 04, 2008

Il tempo passa e non s'arresta un'ora

I MIEI 73 ANNI


Cremona, 04 settembre 1935
Mi hanno chiesto: a
ncora pochi questi anni ?
Si, ma solamente in rapporto all’eternità, ho risposto.
Tanti ?
Beh, pesano molto e col loro trascorrere vedi che il tuo corpo cambia, certamente in peggio.
Ti richiama il famoso enigma che la Sfinge pose ad Edipo alle porte di Tebe:

“Qual è l'animale che al mattino ha quattro zampe, a mezzogiorno ne ha solo due e alla sera tre?"

Buon per lui che l'indovinò: l'uomo !

Io sono arrivato all’inizio della sera, al suo vespro.
Ma il corpo umano ha sempre, sino all’ultimo respiro, delle grandi risorse, prima fra tutte, la mente, instancabile motore che ti fa vivere indipendentemente dalla tua età.
Anzi, più invecchia e più diventa importante se hai continuato nella tua vita a non farla mai riposare; così ti ritrovi che, a parte qualche temporanea e fisiologica defaillance relativa alla memoria per fatti recenti, sei ancora in grado di ragionare e, quindi, di combattere e vincere le inevitabili sofferenze che il resto del tuo corpo ad un certo punto della vita ti propina quotidianamente.
Il pensare, il continuare a fare un qualcosa che ti interessa in particolare, il camminare tanto, il riflettere guardandoti in giro su quanto ti circonda sono gli unici unguenti che ti leniscono i mali propri dell’età oramai matura.
Se poi hai accanto una famiglia abbastanza numerosa, moglie, quattro figli, sei nipoti con in arrivo il settimo, un fratello brontolone e qualche amico più che fraterno, riesci a concludere la tua vita serenamente nonostante il mondo attuale.
Se pensi che molti compagni di scuola, specie del Liceo e dell’Università, colleghi di lavoro ed amici anche più giovani di te non ci sono più, puoi, infine, considerarti un vero fortunato.
Occorre mantenere sempre vivi ed attivi i tuoi interessi: lo sport, la politica, il giardinaggio ed il continuo studiare ciò che più preferisci e leggere, leggere tanto giornali e libri; così il tempo scorre senza che te ne accorga.
Serve molto anche lo stare lontano dalle TV il più possibile, seguendo soltanto le notizie del giorno, senza tener conto però dei commenti perché preferisco farmeli da me.
Un recente artico pubblicato su un quotidiano che seguo giornalmente da tempo immemorabile mi ha anche rincuorato sin dal suo titolo:

L’ITALIA SALVATA DAGLI ANZIANI
CHE
HANNO PAURA DELLA GUERRA, NON DEI ROM
E
SI IMPEGNANO PER L’AMBIENTE
(rapporto CENSIS)
Comportamenti eco-oriented degli anziani

- l’ 87 % economizza l’elettricità, spegnendo la luce quando esce da una stanza , ed utilizza lampadine a basso costo;
- l’86,6 % non spreca l’acqua del rubinetto;
- il 66,1 % coltiva in vasi prezzemolo, basilico, origano…;
- l’86,6 % usa farsi in casa alcune riparazioni ; prese elettriche, piccoli guai idraulici….;
- il 52,8 % utilizza il meno possibile l’automobile;
- il 47,8% predilige il trasporto pubblico;
- il 36,3 % non utilizza sacchetti di plastica per fare la spesa;
- il 21,0 % coltiva un orto.
Conclusione: sono gli over 65 quelli che riescono a razionalizzare le nuove paure, rimboccandosi anche le maniche.
La paura della guerra perché hanno vissuto e patito i disastri della seconda guerra mondiale.
Difendono la natura che l’uomo di oggi, per motivi anche illeciti, sta degradando sino ad arrivare ad un punto di non ritorno perché ricordano la sua bellezza ed il suo splendore della loro gioventù.
Hanno, in molti, ancora vivi nel loro animo alcuni sentimenti oggi rari, a partire da quello della carità e della fratellanza umana, della benevolenza e la voglia di vivere sia pure in un mondo spesso a loro ostile.
Un giorno un amico che passeggiava in centro città con tutta la sua famiglia mi chiese, sapendo che all’alba uscivo a passeggiare con il mio fedele cane, Luky, quale fosse il regalo più bello che avrei voluto ricevere dalla prima persona, conosciuta o meno, che avessi incontravo.
Gli risposi: un bel e sincero sorriso.
Basta alle volte un sorriso, un tendere una mano a chi soffre, per salvare una vita umana.
Ricordatevelo sempre.
Il tempo passa e per me si avvicina sempre più il tempo della resa dei conti.
Non toccherà più a me decidere se sono in rosso od in nero.
Vivere in eterno su questa terra anche dopo la propria morte si po’ ma solamente attraverso il buon ricordo che hai lasciato di te nel corso di tutta la tua vita.

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