martedì, ottobre 28, 2008

L’UDC IN SICILIA
è
IL CACIO SUI MACCHERONI
ovvero, se volete, guardandola dall’opposta sponda,
L’INGIUSTO CONDIMENTO
dei
PIATTI della MAFIA

Mi chiedo:
a quando un bel ripulisti generale da parte della direzione di questo partito ?
All’attenzione delle cronache siciliane si è aggiunta in questi giorni un'altra storia poco edificante.
L'operazione anti-mafia, coordinata dalla Dda di Palermo, ha portato all'arresto di 11 persone nel Trapanese, più 10 notifiche di avvisi di garanzia per individui ritenuti affiliati alla cosca di Alcamo.
Tra questi il reggente della famiglia mafiosa di Alcamo, Ignazio Melodia (detto 'u rizzu'), un avvocato palermitano ed un noto esponente politico del trapanese: il consigliere provinciale dell'Udc, Pietro Pellerito, al quale è stato imposto il divieto di dimora.
Le accuse, tutte per reati aggravati, in quanto commessi con il cosiddetto
'metodo mafioso',
sono di estorsione, interposizione fittizia di società, falso, danneggiamenti, attentati incendiari e simulazione di reato.
Certo, se avvenisse questo repulisti, l’UDC perderebbe molti voti ma ne guadagnerebbe altrettanti sul piano della legalità dei suoi componenti sia a livello locale che nazionale.
Non credo che ci sia questa volontà; perdere il c.d. “potere” specialmente a livello regionale potrebbe costarle caro anche a livello nazionale perchè con la vigente legge elettorale perderebbe al Senato anche quei 3 seggi che ebbe a racimolare dopo le ultime consultazioni politiche.
Ma non è detto che vada proprio così.
Spesso il dare un sussulto di alta moralità alla propria vita politica può dare i suoi frutti, anche e soprattutto dopo quanto di catastrofico sta facendo questo governo che mira solamente a tenere a galla il suo padre-padrone.
Vedremo a parte l’ultima trovata del cavaliere: l’uso del potere politico a suo uso e consumo.
Una vergogna inaudita
!

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