martedì, maggio 19, 2009

L'interruttore della vergogna

QUELLA SPIA CHE SI E’ FULMINATA
di
ROBERTO ALAJMO
Ad un certo punto ci dev’essere stato qualcuno che ha toccato un interruttore e, da quel momento, è cambiato tutto.
Magari inavvertitamente, ma qualcuno l’ha schiacciato.

L’INTERRUTTORE DELLA VERGOGNA.
I sintomi sono chiari, a fare raffronti.
C’è stato un tempo in cui la gente faceva finta di leggere libri che non aveva letto, di conoscere argomenti che non conosceva.
Semplicemente si vergognava.
Da qualche anno a questa parte succede il contrario; ci si vanta della propria ignoranza.
Si irride alla cultura altrui come si farebbe con una stravaganza d’altri tempi.
C’era una volta persino un certo pudore nel rivelare il proprio voto immorale di fronte al sondaggista e questo finiva per falsare tutti i rilevamenti.
Da quando è scattato l’interruttore, invece, nessuno sembra vergognarsi più di esprimere pubblicamente le peggiori opinioni.
Ciò che prima si sosteneva nell’ambiente chiuso dell’osteria, magari col sostegno di una grappa, oggi viene sbandierato in Parlamento.
In una sua illuminante conversazione Gianrico Carofliglio * suggerisce un accostamento tra i concetti do dolore e vergogna.
I ricettori del dolore svolgono un ruolo cruciale per l’organismo umano; senti il bruciore e allontani la mano dal fuoco.
Ti fa male la pancia e vai dal medico.
In assenza del dolore rischieresti di morire senza nemmeno rendertene conto.
Per una società di umani l’eclissi della vergogna è altrettanto pericolosa, perché falsa la percezione del futuro.
Quando i singoli individui perdono la facoltà di vergognarsi del proprio comportamento o delle proprie opinioni , viene a mancare il segnale d’allarme che avverta del collasso morale oramai imminente.
Si è guastato il radioaltimetro che doveva segnare quanto basso stia planando l’aereo su cui ci troviamo.
A causare il disastro è spesso una semplice spia che si è fulminata.

* Giancarlo Carofiglio:
Sostituto procuratore antimafia presso la Procura di Bari.
E’ anche un valente scrittore.
da l'Unità del 19 maggio 2009


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