venerdì, maggio 01, 2009

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1 Maggio2009

Fischi e cori contro Berlusconi a Napoli

All'uscita del  Teatro San Carlo 

dopo concerto diretto da Muti


Fischi e cori contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Napoli, all'uscita del Teatro San Carlo, dopo il concerto della Berliner Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti.

Il premier è immediatamente salito nella sua auto blindata senza rilasciare dichiarazioni, evitando ogni incontro con la folla.

Molte le persone che si erano radunate fuori il Massimo partenopeo che gli hanno gridato "buuu".

Altri, invece gli hanno urlato: "Vattene via".

Pochi invece gli applausi.

 E poi va dicendo in giro che la sua popolarità tra la gente ha toccato il top, del gradimento per un politico mai raggiunto in Italia; nella specie il 75 %.

Si potrebbe dire al nostro “papy” che simili exploit li hanno raggiunti più di un dittatore; tanto per fare un esempio, Hitler ed il suo pa

rtner Mussolini, Bokassa, e sfiorata da Peron e sua moglie Isabelita, Franco e Salazar.

Per la qual cosa consiglierei a

“papy nostro che sta in Palazzo Chigi in attesa del Quirinale”

di diffidare da tali dati che spesso, come poche ora fa a Napoli, possono ritorcersi contro di lui, specie quando non vengono mobilitate dai suoi fedeli sottoposti le “truppe cammellate” a difesa dell’immagine del capo, senza kappa al posto della c iniziale  e senza accento sulla o.

E gli è andata ancora bene perché oggi i napoletani non sanno a chi rivolgersi per avere un consiglio su come affrontare e risolvere  alcune situazioni locali, sì come avveniva  ai tempi del “Professore”.

Mi riferisco ad uno dei sei  racconti di Marotta ripresi da Vittorio De Sica nel film

L’ORO DI NAPOLI

 in particolare all’episodio

“IL PROFESSORE”

nel quale i napoletani andavano a chiedere su come risolvere i piccoli problemi di tutti i giorno da don Esilio Miccio, interpretato da Edoardo De Filippo,  che vendeva “saggezza” a poco prezzo ed anche dietro offerte in generi alimentari.

Dal manifesto del film noterete come De Filippo viene immortalato mentre insegna agli abitanti di un vicolo su come accogliere il marchese proprietario del rione con un sonoro  “pernacchio” quando passava a bordo della sua macchina.

Il marchese aveva vietato di mettere nel vicolo tavoli, sedie, stendipanni, ecc.. in quanto la loro presenza ostruiva  il passaggio del suo nuovo mezzo di locomozione.

Riuscirono a far rimuovere il divieto a suon di pernacchie !

Altrimenti don Miccio avrebbe impartito ai napoletani  la stessa lezione col risultato che per il nostro “papy putativo” sarebbe stato accolto anche, a dirla con un detto siciliano molto efficace dal tono onomatopeico

“ a frisca e pirita”!

 

 

 

 

 

 

 

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