venerdì, agosto 14, 2009

Sonetti antichi e moderne ballate

S’IO FOSSI FUOCO

Rispolverando questo noto sonetto "arrabbiato" di Cecco Angiolieri, vissuto circa tra 1260 e il 1313, ci si rende conto da chi il nostro beatissimo Premier abbia preso a modello e copiato alla lettera il proprio stile di vita.

Leggetelo e rileggetelo; poi traete le vostre conclusioni.

“S'io fossi fuoco arderei il mondo,

s'io fossi vento lo tempesterei.

S'io fossi acqua l'annegherei.

S'io fossi dio manderei il en profondo.

S'io fossi Papa sarei allor giocondo

tutti i cristiani imbragherei.

S'io fossi imperator sa' che farei?

A tutti mozzerei lo capo a tondo.

S'io fossi morte andrei da mio padre.

S'io fossi vita fuggirei da lui.

Similarmente farei con mia madre.

S'io fossi Cecco come sono e fui

torrei le donne giovani e leggiadre

e vecchie e laide lasserei altrui”.

Pare che il compianto Giorgio Gaber abbia proprio preso lo spunto da questo sonetto per comporre la sua contestatissima ballata

IO SE FOSSI DIO

Nessun commento: