giovedì, novembre 26, 2009

Cori razziali anche all'estero


BALOTELLI


Interrogazione Pd

«E' giunto il momento che anche il governo dica con chiarezza come intende far applicare le norme vigenti contro le manifestazioni di razzismo dentro gli stadi dove si disputano partite di calcio».

Lo chiede Giorgio Merlo, deputato del Pd e vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai.

Merlo rivela di aver «presentato un'interrogazione al ministro non solo per denunciare e stigmatizzare l'ennesimo episodio di razzismo contro il calciatore dell'Inter Balotelli durante la partita della Champions League Bordeaux-Juventus, ma anche per sapere, soprattutto, come si intendono applicare le norme Uefa che prevedono anche le interruzioni delle partite quando si verificano manifestazioni di aperto ed esplicito razzismo».

Intanto l'Uefa attende di ricevere i rapporti dell'arbitro e del suo delegato prima di pronunciarsi sull'eventuale apertura di un' inchiesta per razzismo riguardo alla partita di Champions League Bordeaux - Juventus di ieri sera.

Questo quanto spiegato all'Ansa stamane da Thomas Giordano, del servizio di comunicazione della Confederazione europea.

«Una volta ricevuti i rapporti del delegato Uefa e dell'arbitro

(ndr, lo spagnolo Iturralde Gonzalez),

questi vengono trasmessi alla commissione disciplinare che decide se bisogna aprire un'inchiesta o meno»,

ha spiegato il servizio stampa dell'Uefa.

Può succedere che vengano aperti casi disciplinari in modo autonomo

«sulla base di testimonianze, articoli di stampa o immagini televisive, ma ciò avviene in genere solo dopo aver ricevuto i rapporti di arbitro e delegato».

Questi dovrebbero arrivare a Nyon domani al più tardi.

L'ennesimo episodio gravissimo viene però commentato con freddezza dal mondo del calcio.

Per il ct Marcello Lippi i cori contro Balotelli più che razzismo sono la manifestazione di antipatia verso chi ha qualità.

«Non sono sicuro che sia razzismo - dice Lippi in un passaggio dell'intervista rilasciata a L'Espresso in edicola domani –

È una corrente di antipatia, ovviamente da condannare, verso un giocatore di grandi qualità e dal temperamento combattente».

Gli fa eco Pierluigi Casiraghi, ct dell'Under 21:

«Non è una questione di razzismo, è la sua personalità che dà fastido, ma non si tratta di razzismo.

Balotelli è spesso un bersaglio nel bene e nel male»

e ha poi aggiunto che

«è un giocatore di grande personalità ma a volte esagera: sta migliorando ma deve avere pazienza e limare alcune cose del suo carattere».

E nel frattempo sono al vaglio delle forze dell'ordine i cori razzisti dei tifosi della Juventus.

Se per quelli di ieri sera a Bordeaux gli investigatori italiani non possono procedere, perchè pronunciati oltre confine, quelli lanciati domenica sera dagli spalti dell'Olimpico possono invece essere puniti.

Le forze dell'ordine italiane possono infatti procedere in base alla cosiddetta legge Mancino.

Si tratta delle misure in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa proposte dall'allora ministro dell'Interno - Nicola Mancino - per punire gesti, azioni e slogan che incitano alla violenza o alla discriminazione razziale.

Individuare gli autori dei cori non dovrebbe essere difficile.

Le telecamere di sicurezza dell'Olimpico riprendono gli spalti dall'inizio alla fine di tutte le partite.

Senza contare che i frequentatori abituali della curva bianconera sono noti alle forze dell'ordine.

Toccherà poi alla Procura individuare eventuali ipotesi di reato.

Nel frattempo potrebbero arrivare l'ennesima pioggia di Daspo, il provvedimento amministrativo che vieta l'accesso allo stadio.

26 novembre 2009

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