venerdì, novembre 06, 2009

Le bugie, anche quelle del Governo,hanno le gambe corte

L’ENNESIMA PRESA PER I FONDELLI

Via libera allo stanziamento di 1,3 miliardi per il Ponte sullo Stretto

Il Pd attacca:

"Risorse pubbliche, il Governo ha sempre parlato di investimenti provati"

Con l’aggiunta:

Aeroporti,

via libera del Cipe

a gennaio aumentano le tariffe

I consumatori:

"Rincari vergognosi, faremo ricorso al Tar"

Aumento delle tariffe aeroportuali e via libera alle risorse per le grandi opere.

Queste le decisioni del comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) che ha avviato la procedura per i rincari aeroportuali, vincolati agli investimenti per il potenziamento e il rafforzamento degli scali.

Si parte dal primo gennaio.

Per "rendere esecutiva" la decisione sarà tuttavia necessaria una nuova riunione del Cipe entro la fine dell'anno.

La decisione non piace alle associazioni dei consumatori che annunciano ricorsi al Tar. "Vergognosi rincari, il governo addossa sui consumatori l'ennesima stangata tariffaria, pari ad almeno 50-60 euro in media annui" dicono Adusbef e Federconsumatori.

Ponte sullo Stretto.

Nella seduta il Cipe ha dato il via libera a 1,3 miliardi per la fase di progettazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

E il Pd attacca.

"Quelli decisi dal Cipe sono soldi pubblici - sottolinea il deputato Ermete Realacci –

Il Governo la smetta di raccontare la frottola che il Ponte si farà con risorse di investitori privati: è un'idea tanto fumosa quanto improbabile". I

l deputato ricorda le parole di Matteoli che il 29 ottobre scorso affermò che

"alle casse dello Stato il Ponte non costa un euro.

A parte i lavori a terra, l'opera è costruita attraverso il project financing".

Insomma per Realacci, il semaforo verde del Cipe conferma che si useranno soldi dello Stato, "risorse - osserva - destinate ad un opera di dubbia utilità che vengono sottratte a infrastrutture più urgenti e a interventi molto più importanti per il paese a cominciare dalla difesa del suolo".

Le altre opere.

Il Cipe, inoltre, ha approvato un gruppo di opere infrastrutturali strategiche e ad altri interventi medi e piccoli per un valore complessivo di 8,8 miliardi di euro.

"Si tratta - precisa in una nota il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli - di un'altra tappa fondamentale dell'azione del governo tesa a far ripartire l'infrastrutturazione del Paese e per colmare il grave ritardo accumulato negli anni.

Quelle approvate sono opere pronte per essere appaltate".

Tra le opere approvate:

- l'asse stradale Pedemontana Lombarda;

- le metropolitane M4 e M5 di Milano,

- il primo lotto della ferrovia AV/AC Genova-Milano Terzo Valico dei Giovi.

Approvata anche una prima fase di medie e piccole opere che saranno gestite dai Provveditorati alle Opere Pubbliche.

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